Conosciamo da vicino un Investigatore Privato.

Cosa si pensa quando si parla di Investigatore Privato? Si è portati ad immaginare avventure quotidiane  piene di azione e spesso si viaggia con la fantasia arrivando anche ad una falsa traccia di un  cinematografico James Bond.

Le persone possono essere spesso condizionate dai “media” e da quelle immagini completamente opposte a quelle di un vero e reale Investigatore Privato. La realtà è piuttosto distante dall’immaginario e riassumendo l’attività  dell’Investigatore Privato, si rilevano alcuni punti assolutamente fondamentali  per capire a fondo questa professione.

La vita “privata” dell’Investigatore Privato, spesso si fonde con la “professione”, che risulta poco noiosa e molto movimentata. Non assomiglia però, ai film di avventura.

L’Investigatore Privato deve essere assolutamente “sempre” reperibile, come i medici. Le 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Questo aspetto è fondamentale per la professione. Se il cliente chiama, anche nel pieno della notte, l’Investigatore Privato “deve” rispondere, al fine di supportare anche psicologicamente il cliente.

Essere sempre reperibili vuole anche dire essere disponibili per un eventuale nuovo Cliente,  che trova il coraggio di chiamare perché sente “l’urgenza” di venire a capo di un suo problema e questo a prescindere da ogni ora ed ogni attimo di qualsiasi giorno, che sia l’alba di una domenica mattina  o la tarda sera di lunedì o di un giorno festivo. Il Cliente deve sentirsi tranquillo di contattare il Professionista ogni volta che ne sente la necessità al fine di essere aggiornato sui progressi del lavoro, sui suoi sospetti e su quanto gli è più necessario per poter gestire la propria emotività.  Si cade anche nell’equivoco di pensare che un Investigatore Privato abbia l’opportunità di svolgere il suo lavoro solo ed esclusivamente all’aria aperta e mai dietro ad una scrivania.. Non è così!

Quest’attività comporta anche, oltre svolgere delle indagini “su strada”, un’ ampia e dettagliata attività da svolgere in ufficio, ad esempio: scrivere le relazioni, con molta delicatezza ed attenzione perché con ogni probabilità finiranno tra le mani di Avvocati e Giudici in Tribunale, acquisire e stampare fotografie atte a documentare ciò che viene descritto in ogni relazione consegnata, programmare ogni azione prima di cominciare un’ indagine, verificarne la fattibilità, organizzarsi il lavoro al meglio per non dover incorrere in inutili perdite di tempo, fondamentale per noi e per il Cliente.

Ma oltre a quanto sopra descritto, che rientra nel lavoro ordinario “vero e proprio”, c’è tutt’altra ed altrettanta grande attività da svolgere in ufficio: registrare i conferimenti di incarico negli appositi registri,  archiviare documenti con particolare attenzione alle disposizioni in merito alla Privacy, gestire l’attività dal punto di vista fiscale, gestire i documenti in merito alle disposizioni di Legge (prosecuzione attività, corsi di aggiornamento, etc.). Inoltre è necessario occuparsi della pubblicità, delle public relations, gestione dei siti web, profili FB, etc.

L’aspetto “burocratico” è sicuramente uno degli aspetti meno attraenti del lavoro di Investigatore Privato ma,  è assolutamente importante e delicato, questo è sicuro. Anche il più piccolo e meno delicato lavoro di indagine, può impegnare ore di lavoro successivo in ufficio, fatto di pagine di relazione, report, cercare file e documenti su internet,  ecc.

 In genere, le persone che si rivolgono ad un Investigatore Privato sono alla ricerca di risposte a problemi non proprio facili da risolvere. La maggior parte delle volte,  riguardano questioni legate alla fedeltà, ai sentimenti, al denaro, all’inganno… o una combinazione di tutte.  Forse è un coniuge a mentire, una persona amata diventata inaffidabile e bugiarda; un socio o un dipendente che diventa un “traditore; un figlio adolescente che si “sta perdendo” nella droga o in frequentazioni pericolose. Qualunque sia la situazione o la storia, come si può immaginare, ogni Cliente  ha un argomento molto delicato da esporre e per comprenderlo ed essergli utile ci vuole una persona che, oltre ad essere un Investigatore Privato, è anche una persona dotata di una sensibilità particolare che gli permette di affrontare la situazione con rispetto e professionalità ma anche con estrema condivisione del problema.

Per trattare con Clienti che stanno vivendo un particolare periodo di fragilità emotiva, è necessario avere una tranquillità interiore sicuramente superiore al normale. E’ impensabile poter parlare con un Cliente e trasmettergli la tranquillità necessaria anche per affrontare un’eventuale attività investigativa,  se non si è sufficientemente tranquilli “interiormente”.

Anche questo è parte integrante della professione.

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